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I monumenti "verdi" di Terni

I monumenti

La “Manchester italiana”, così viene definita Terni, una città nota per la sua connotazione industriale che  si presenta al visitatore con un aspetto decisamente moderno. Pochi sanno però che Terni, nonostante le apparenze, può vantarsi di un record “verde”. Camminando per le sue strade infatti, ci si può imbattere in veri e propri “monumenti verdi” ossia particolari alberi secolari. A certificarlo è il ministero delle politiche agricole e forestali, con un decreto, quello sugli alberi monumentali d'Italia. A Terni ne sono stati riconosciuti ben 37, rispetto ai 54 dell'Umbria e ai poco più di duemila dell'Italia intera. Un record che supera addirittura le più grandi città come Roma e Napoli.
Passeggiando per la città ci si può soffermare ad ammirare alcune specie protette che spiccano tra il cemento, come i due olmi alti 22 e 24,5 metri in P.zza dell’Olmo o il super platano di quasi 33 metri presso il piazzale della chiesa del Carmine.
Molti i cipressi alti più di 20 metri che ombreggiano i viali cimiteriali della città e del borgo di Collescipoli.
Ci sono poi alberi “importanti” sia per la loro mole che per la storia, ad esempio la palma della  Villa omonima o i pioppi che spiccano per la loro altezza in villa Centurini.
Nei dintorni ternani, come ad esempio a Piediluco, esiste un platano monumentale situato in P.zza della Resistenza. Camminando invece lungo i sentieri che conducono all’Eremita di Cesi, si possono ammirare i lecci che, secondo la leggenda, si inchinavano al passaggio di San Francesco. Raggiunto l’eremo, un altro gigante verde, il cedro del Libano, è lì pronto ad accogliere, in tutta la sua maestosità, i pellegrini di passaggio.
 

Dove trovare i monumenti verdi

Fotogallery: Il cedro della Romita (foto di Silvio Sorcini)

 

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