Itinerari

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Itinerari museali

Itinerari museali

Camminando in cerca di Musei,  non può mancare una visita al CAOS – Centro Arti Opificio Siri,  polo culturale della città, strettamente integrato al centro storico,  nato dalla riconversione dell’antica fabbrica chimica. Un'area complessiva di 6000 mq  che raccoglie il Museo d’arte Moderna e contemporanea A.De Felice, il Museo archeologico (vedi itinerari archeologici), esposizioni temporanee nazionali ed internazionali, laboratori creativi,  il Teatro Secci, spazi per residenze e produzioni artistiche, una biblioteca, una sala video ed un bookshop/caffetteria , centro aggregativo di tutto il polo.

All'interno del Museo d'Arte Moderna e Contemporanea "Aurelio de Felice" trovano spazio il rinnovato allestimento della Pinacoteca comunale (ospitata precedentemente a Palazzo Gazzoli) e un'area dedicata interamente all'arte contemporanea con particolare attenzione agli artisti del territorio.
Il piano terra dell’ala destinata all’esposizione permanente è dedicato all’arte del ‘900 e contemporanea. Le prime sale ospitano le opere di artisti italiani ed europei riconducibili al Realismo e all’Astrattismo (Greco, Gauli, Montanarini,Turcato, Severini, ecc.), mentre nelle altre sale sono presenti opere più recenti (Mastroianni, Miniucchi, Pomodoro, PizziCannella, Vedovamazzei, ecc.). Largo spazio è dedicato ai giovani artisti locali.
Il primo piano è destinato alle collezioni già ospitate nella Pinacoteca Civica: il grande salone dell’arte antica con la pala dei francescani, capolavoro di Piermatteo d’Amelia; la tavola a fondo oro di Benozzo Gozzoli e tele di Giovanni di Pietro detto lo Spagna, Niccolò di Liberatoredetto l'Alunno e molte altre opere di artisti che hanno operato nel territorio regionale tra il XIV ed il XIX secolo.
Inoltre della collezione fanno parte anche le numerose sculture del maestro Aurelio De Felice e i dipinti del pittore naif Orneore Metelli, oltre ad altre opere di artisti storici locali (Ciaurro, Castellani, Mirimao, Fatati, Carotti, Fabri, ecc.).
Particolare rilievo riveste la collezione delle grafiche firmate dai protagonisti dell’arte del Novecento europeo (Picasso, Chagall, Kandinsky, Mirò, Leger, Braque, Cocteau, Ernst, Arp, ecc.).

Nel cuore di Terni, vicino alla cattedrale, a ridosso dei giardini pubblici della Passeggiata., si trova il  Museo Diocesano e Capitolare che ospita,  in cinque sale del ristrutturato palazzo del Seminario vescovile, diverse opere d’arte sacra provenienti da chiese, cappelle, oratori, conventi e monasteri presenti nel territorio della diocesi. Si possono ammirare dipinti, pale d’altare, opere plastiche e oggetti liturgici che testimoniano la vivacità e la diversità artistica del territorio.  Il museo è articolato in due sezioni: la prima testimonia la committenza religiosa della diocesi dal Quattrocento al Seicento, la seconda la presenza di artisti contemporanei nel territorio. Tra i dipinti, da menzionare la pala d'altare raffigurante la Madonna con Bambino e Santi del pittore fiammingo Martin Stellaert, la Circoncisione di Livio Agresti, realizzata nel 1560, e la Resurrezione di Lazzaro attribuita alla bottega del Guercino. Una sezione del museo è dedicata all’arte sacra contemporanea e raccoglie diverse opere pittoriche e scultoree realizzate da artisti di fama internazionale che in questi ultimi anni hanno avuto rapporti di committenza con la diocesi.

Continuando il “percorso museale” ,  in centro città, presso l'ex Chiesa di San Tommaso, è possibile vistare la Mostra permanente di Paleontologia. La struttura  conserva ed espone interessanti collezioni paleontologiche, sia di  fossili di invertebrati marini dei sedimenti pliocenici dell'Umbria sud- occidentale che di Vertebrati Plio-pleistocenici rinvenuti in varie località del ramo meridionale del famoso 'Bacino Tiberino'.

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