Itinerari

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La via di Francesco

La via di Francesco

L'Umbria, terra di spiritualità. La vitalità dell'esperienza mistica si è tradotta in una considerevole produzione artistica e architettonica diffusa nell’intero territorio umbro. Uno dei movimenti spirituali con cui si identificano le radici della civiltà umbra è il Francescanesimo, che segnò un rinnovamento profondo nel pensiero cristiano.

Sebbene la città simbolo sia Assisi, l’intera regione è ricca di luoghi legati al Santo che testimoniano il suo passaggio e la sua presenza. Francesco diffuse il suo messaggio di pace e fratellanza, cercando durante le sue peregrinazioni dei luoghi in cui ritirarsi a pregare e meditare. Questi siti costituiscono oggi l’itinerario francescano, che permette di ripercorrere le tracce dell'esperienza mistica e umana di Francesco e dei suoi compagni. Nei luoghi in cui visse, pregò, soggiornò vennero costruiti conventi e chiese.

Alcuni luoghi sacri che testimoniano il passaggio di S.Franceso a Terni (fuori dalla mappa della "Via di Francesco")

Negli anni 1208-9 frequenti i suoi passaggi a Terni, posizionata strategicamente sul suo cammino tra Assisi e Roma, ove si recava per sottoporre la sua Regola all'approvazione della Chiesa.
Il territorio ternano, Umbria meridionale, offre numerose e significative testimonianze della presenza di Francesco e dei suoi confratelli.

Chiesa di San Cristoforo, Terni

Secondo la tradizione, San Francesco nel 1213 predicò numerose volte davanti alla chiesa. La pietra (un fusto di colonna) dalla quale Francesco si rivolgeva alla moltitudine di fedeli che accorreva ad ascoltarlo, si trova fuori della chiesa, ed è sormontata da una statua del Santo.

San Francesco, Terni

Nel 1218 il vescovo di Terni, Raniero, donò ai frati Minori, per farne la loro dimora, un edificio situato ad ovest della città, in prossimità di un vecchio oratorio dedicato a San Cassiano. Francesco vi fu ospitato durante la sua permanenza a Terni. Dopo la sua morte, la città volle edificare una chiesa in suo ricordo; nel 1259 iniziarono i lavori per la realizzazione del complesso. La struttura originaria fu costruita prendendo a modello la basilica del Santo in Assisi. Come tutti gli altri edifici di culto francescani ispiratisi a questo modello presenta una sola navata.

Santa Maria delle Grazie, Terni

Chiesa legata al culto francescano, risale alla fine XV secolo. Edificata sui resti di un convento francescano, nelle cui vicinanze si trovava una fonte ritenuta miracolosa. Le pareti del chiostro sono affrescate con episodi della vita del santo.

L'Eremita, Cesi

Adagiato a ridosso delle pendici di monte Torre Maggiore è un convento francescano risalente agli inizi del XIII secolo. Il luogo fu scelto dallo stesso San Francesco, poichè vi si erano ritirati molti religiosi per condurre vita eremitica.

San Francesco, Narni

Chiesa trecentesca edificata su un edificio abitato da Francesco durante il periodo che trascorse nella città. Nel 1213 Ugolino, vescovo di Narni, aveva chiamato in città Francesco, che vi giunse insieme ad alcuni confratelli. La chiesa possiede un portale di stile gotico sovrastato da un'edicola. L'interno conserva affreschi dei secoli XV e XVI: alcuni dei pilastri che formano le tre navate sono decorati con scene di vita del Santo ( sec XIV e XV).

Speco francescano, Sant’Urbano

Sito immerso in un ambiente naturale di straordinaria bellezza, la cui ricca vegetazione è costituita da lecci, castagni secolari e aceri. La costruzione di stile romanico è contraddistinta dalla semplicità che accomuna i luoghi che hanno ospitato San Francesco. I piccoli ambienti che costituiscono la struttura si affacciano su un chiostro in pietra, formato da arcate ribassate, al centro del quale è situato un pozzo. Ancora oggi, all'interno dell'edificio si può vedere il letto del Santo.

San Francesco, Piediluco

La chiesa gotica si trova nel borgo medievale situato su un'ansa dell'omonimo lago. Iniziata alla fine del secolo XIII e completata nel 1338, venne dedicata a San Francesco per ricordare la sua visita al paese. Costruzione caratterizzata da linearità e sobria eleganza. Si accede da un'alta scalinata in pietra. Uno dei due portali della facciata è sovrastato da un fregio in cui sono scolpiti elementi della pesca.

Convento di San Francesco, Stroncone

Nel borgo medievale a 450 metri s. l. m., il complesso venne edificato nel 1213 per volontà di Francesco, che proprio in quell'anno visitò la località. Si narra che il Santo si fermò a lungo in raccoglimento davanti ad un'edicola raffigurante la Madonna e proprio dove era collocata questa, volle fondare un convento. Nella chiesa del complesso si può ammirare un dipinto di scuola umbra del XV sec. che ritrae la Madonna in trono con Bambino, alla cui destra appare il santo. Secondo la tradizione popolare questo è il ritratto che più di ogni altro rispecchia le reali fattezze di Francesco. In passato, all'esterno della chiesa sotto il portico, vi erano tre oratori di cui oggi resta solo quello dedicato a San Antonio Abate. Nella adiacente cappella è custodita l'opera più preziosa che si trova all’interno del complesso: Madonna col Bambino tra i Santi Girolamo, Antonio da Padova, Michele Arcangelo e Bonaventura, realizzata da Tiberio d'Assisi, allievo del Pinturicchio.

San Francesco, Calvi dell'Umbria

Nel paese medioevale, inserito in un'area abitata fin dalla media età del Bronzo, la chiesa venne edificata su una preesistente struttura, che aveva ospitato Francesco. Accanto ad essa è il convento costruito sul terreno che San Berardo da Calvi, frate francescano, donò al fondatore dell'Ordine.

Fonti dell'Amerino, Acquasparta

San Francesco si fermò per bere le acque minerali che qui sgorgano e di cui già a quel tempo si apprezzavano le proprietà terapeutiche. Per questo episodio vengono anche chiamate "acque del poverello d'Assisi.

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