Itinerari

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Terni com'era...

Terni com'era...

Nel 1885 Terni è stata una delle prime città ad avere un piano regolatore. L'esigenza scaturí dal proliferare delle industrie, polo d’attrazione per la mano d'opera del circondario e delle zone immediatamente limitrofe (Rieti, Viterbo).
In prossimità delle fabbriche si svilupparono interi quartieri. All’interno delle mura cittadine sopravvivevano Palazzi di rilievo. Adibite nei secoli a sedi istituzionali, recentemente un’intelligente ed accurata opera di restauro, condotta dall'amministrazione comunale, le ha riportato al loro antico splendore.
L’itinerario proposto inizia dalla sede della municipalità:

Palazzo Spada

progettato da Antonio da Sangallo il Giovane ed edificato nella metà del Cinquecento per volere del conte Michelangelo Spada, cameriere segreto di papa Giulio III.
L’aspetto massiccio, ricorda molto i palazzi cinquecenteschi romani, deriva dall'unione, realizzata nel '700, delle due ali originarie in cui era diviso. Lo spazio tra i due preesistenti corpi di fabbrica, ospitava un giardino interno con pomerio.
Di gusto tardo manierista gli affreschi che decorano il piano nobile, attribuiti a Karen Van Mander.

Palazzo Montani

edificato, nel 1500 dalla famiglia Filerna. Nelle sale interne presenta affreschi di Girolamo Troppa.

Palazzo Gazzoli

in Via del Teatro Romano. Attualmente sede della Pinacoteca e degli uffici della Regione dell'Umbria, eretto alla fine del XVIII sec. dalla famiglia Gazzoli su progetto di Andrea Vici.
La famiglia Gazzoli, una delle più potenti di Terni, arricchitasi con attività commerciali e proprietaria di una ferriera con il Marchese Sciamanna.
Il Palazzo, fu costruito su un impianto termale di epoca romana, presenta una corte interna con doppio loggiato e decorazione a grottesche.

Palazzo Bianchini-Riccardi

in zona Duomo. Edificato nel '500 inizialmente appartenente alla Famiglia Rosci.
Le sale interne, decorate con affreschi settecenteschi, (tra cui "Scene dalla Gerusalemme Liberata") conservano resti di mosaico di epoca romana, un'immagine della "Madonna del Cassero" risalente al '500 e una serie di maioliche e terrecotte con gigli angioini stemma dei Rosci.

Palazzo Mazzancolli

in Via Cavour. Costruito nel 1400 per volere del vescovo Ludovico Mazzancolli è un raro esempio di architettura medievale, di mole massiccia, ma strordinariamente elegante, restaurato più volte, è attualmente sede dell'Archivio di Stato di Terni.

Palazzo Fabrizi

in via Cavour. Palazzo nobiliari, costruito nel '700, realizzato dall'architetto Andrea Vici.

Palazzo Possenti Castelli

appartenuto a Pier Gaetano Possenti, sculture ed architetto, che elaborò il primo piano regolatore della città.

Palazzo Manassei

in Corso Vittorio Emanuele (più conosciuto come Corso Vecchio), appartenente alla nobile famiglia ternana dei Manassei (Cipriano Manassei fu podestà di Firenze). La tradizione vuole che questo palazzo sia stato costruito sulle case dei Tacito.
La romana Interamna diede i natali a ben 3 esponenti della famiglia dei Tacito: lo storico Gaio Cornelio Tacito, l'imperatore Marco Claudio Tacito e l'imperatore Annio Floriano.
Palazzo Manassei ha inglobato precedenti costruzioni del '300 e '400 già appartenenti alla famiglia;da segnalare, lungo lo scalone di accesso al Palazzo, la statua di Cornelio Tacito, risalente al I sec. d. C. e rinvenuta in Via Tre Monumenti.

Palazzo Mariani

nell' '800 sede del Liceo Ginnasio di Terni. Costruito nel 1500, apparteneva alla famiglia Giocosi.
Le stanze, ornate da affreschi, ospitano l'Istituto Musicale "G. Briccialdi".

Palazzo Carrara

tra le famiglie nobili della città.
Risistemato nel 1600, è sorto su precedenti edifici del 1300 costruiti dalla famiglia Carrara per il personale di servizio.
Le sale del piano nobile furono affrescate da Girolamo Troppa nella seconda metà del '600, ma furono gravemente danneggiate dai bombardamenti della II guerra mondiale e in gran parte ridipinte. Il Palazzo, nel 1728, fu sede della Municipalità.

E' questa la città che appariva ai viaggiatori dell'800: l'abitato era circondato dalle mura medievali, lungo le vie principali si affacciavano Palazzi delle famiglie illustri, numerosi erano i canali, i cortili, i giardini interni agli stessi, e gli orti.

La popolazione non raggiungeva i 10.000 abitanti ed era composta in gran parte di contadini e artigiani. La grande industria che stava per nascere avrebbe presto rivoluzionato la città: dalla struttura economica e sociale a quella urbanistica.
 

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