Anfiteatro


Anfiteatro Fausto

L'anfiteatro di Interamna Nahars– nome di Terni in età romana – si trova a ridosso delle mura urbane nei pressi della porta di ingresso della antica Via Flaminia in città.

Il perimetro esterno dell'edificio conserva lacerti di opus reticulatumbicromo realizzato in pietra locale.

All'interno è stata parzialmente ricostruita la cavea, che accoglieva gli spettatori e circondava lo spazio ellittico dell'arena, destinato allo svolgimento di giochi gladiatori e cacce.

A lungo cava di materiale da costruzione e proprietà del Vescovado, l'anfiteatro è conosciuto con un nome improprio: Fausto, da Faustus Titius Liberalis, un seviro augustale - cioè un membro del collegio preposto al culto imperiale -, ricordato in una iscrizione, di incerta provenienza, come il dedicante probabilmente di un altare monumentale e non come il committente di questa architettura che, invece, gli è stata erroneamente attribuita.

La copia dell'epigrafe, che data al 672 a.C. la nascita dell'insediamento protourbano di Terni, è affissa sulla facciata.

L'originale è esposto al Museo Civico Archeologico del Polo Culturale del CAOS.

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